Definizione
Gli “snodi formativi territoriali” sono poli scolastici d’eccellenza incaricati di erogare formazione a cascata sull’uso dell’IA e di diffondere l’innovazione pedagogica e amministrativa sul territorio. Sono finanziati dal Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 11 novembre 2025, n. 219, che pubblica l’Avviso per la transizione digitale del personale scolastico nell’ambito del PNRR Missione 4 – Istruzione e Ricerca (Investimento 2.1). L’iniziativa è allineata all’AI Act (Reg. UE 2024/1689), alla Legge 132/2025 e alle Linee Guida MIM del 9 agosto 2025.
Come funziona
- Dotazione: finanziamento totale di 100.000.000,00 euro, di cui almeno il 40% riservato alle istituzioni scolastiche del Mezzogiorno.
- Massimale per progetto: 50.000,00 euro per progetto approvato.
- Costi standard (UCS): 122,00 euro per il formatore esperto e 34,00 euro per il tutor, più un 40% dei costi diretti per spese organizzative e acquisto di software/applicativi IA.
- Erogazione in tre fasi: anticipo, quota intermedia fino al 90% a rimborso, restante 10% a saldo.
- Scadenza inderogabile: fine progetto fissata al 31/12/2026.
- Requisito di partecipazione: minimo 50 unità di personale scolastico che conseguano l’attestato finale (frequenza di almeno il 70% delle ore).
Applicazioni o esempi
Impianto formativo su tre direttrici:
- Formazione generale: workshop teorico-pratici per tutti i profili (Docenti, ATA, DSGA, Dirigenti), in presenza, online o ibrida.
- Formazione dei formatori (obbligatoria): cuore strategico per la scalabilità — crea un nucleo di “docenti-esperti” capaci di trasferire le competenze a cascata nei rispettivi istituti e fare da tutor ai colleghi.
- Laboratori sul campo: attività applicative in presenza con coinvolgimento diretto degli studenti.
Tutta la formazione è allineata ai quadri europei DigComp 3.0 (cittadinanza digitale) e, per i docenti, DigCompEdu. La gestione dei percorsi avviene esclusivamente sulla piattaforma Scuola Futura: i percorsi non inseriti a sistema non sono ammissibili al finanziamento.
Relazioni con altri concetti
- Alfabetizzazione all’IA (AI Literacy) — gli snodi sono il motore finanziario dell’AI literacy del personale scolastico.
- Governance scolastica dell’IA — la formazione del personale prevista dal cronoprogramma MIM si appoggia a questi percorsi.
- Scuola aumentata — la formazione punta a una trasformazione pedagogica, non solo all’addestramento ai software.
- Allucinazione — i docenti sono formati al fact-checking per riconoscere le allucinazioni.
- DigCompEdu — competenze digitali degli educatori — la formazione dev’essere allineata al quadro DigCompEdu (oltre a DigComp 3.0).
- Piattaforma Scuola Futura — piattaforma gestionale obbligatoria dell’operazione.
- Divario digitale — la riserva del 40% al Mezzogiorno e la formazione a cascata sono misure di contrasto al divario territoriale e di competenze.
- Universal Design for Learning (UDL) — tra i contenuti ricorrenti dei percorsi figurano le metodologie inclusive.
Contraddizioni e dibattiti
La formazione “va ben oltre l’addestramento all’uso dei software”: è concepita come trasformazione pedagogica ed educativa (docente come “co-progettista”). Il vincolo dei 100 milioni con riserva del 40% al Mezzogiorno mira esplicitamente a contrastare il divario territoriale, tema connesso al divario digitale.
Fonti
2025 — Avviso snodi formativi IA (PNRR), 2025), DigComp 3.0 — Quadro europeo delle competenze digitali (2025), Formazione PNRR e strumenti per la classe (stato agosto 2026), Fiorucci & Bevilacqua — Il dibattito scientifico sull’IA in educazione: scoping review (2024)