In evidenza: la trattativa sul contratto scuola entra nel merito delle clausole sull’IA — trasparenza, divieto di decisioni automatizzate, formazione — mentre il MIM avvia in quattro regioni una sperimentazione biennale di assistenti IA in classe.


Normativa e policy italiana

Il contratto scuola sull’IA: la trattativa entra nel merito, i sindacati alzano il tiro

Il 28 settembre il tavolo ARAN ha ripreso la fase normativa del contratto scuola 2025/2027 — dopo la chiusura della parte economica il 1° luglio — con UIL Scuola, Federazione Gilda-Unams, FLC CGIL e Anief. Sono gli stessi tre articoli sull’IA già segnalati dall’edizione del 20 settembre — informazione sindacale preventiva, divieto di decisioni esclusivamente automatizzate, diritto alla formazione — ma la bozza discussa il 28 permette ai sindacati di entrare nel merito e di indicarne le lacune: mancano scadenze precise, risorse economiche dedicate e la garanzia che la formazione si svolga in orario di servizio. La Gilda-Unams chiede inoltre che l’IA non entri mai nelle scelte didattiche, a tutela della libertà di insegnamento costituzionale. L’obiettivo dichiarato resta chiudere la parte normativa entro fine 2026.

📖 Nel wiki: Governance scolastica dell’IA · Trasparenza algoritmica (art. 50 AI Act) · Supervisione umana (human-in-the-loop) 🔗 AmeVe Blog · Orizzonte Insegnanti

Al via la sperimentazione IA in quattro regioni pilota

Il 29 settembre il MIM ha annunciato l’avvio, dall’anno scolastico 2026/2027 e per una durata di due anni, di una sperimentazione di assistenti virtuali IA in diverse classi di Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana, finanziata con fondi PNRR. Gli strumenti sono pensati per tre funzioni: individuare rapidamente le lacune disciplinari con esercizi mirati di recupero, personalizzare i materiali per studenti con bisogni speciali o eccellenze, e offrire ai docenti dashboard di monitoraggio in tempo reale sui progressi della classe. Gli elenchi definitivi delle scuole coinvolte saranno pubblicati dagli uffici scolastici regionali nelle prossime settimane; l’eventuale estensione dipenderà dall’analisi dei dati raccolti nel biennio.

Il ministro Valditara ha accompagnato l’annuncio con la stessa cautela espressa lo stesso giorno a Brindisi (vedi sotto): la tecnologia “deve essere un mezzo, non un fine” — un principio che vale sia per la sperimentazione pilota sia per l’uso quotidiano già diffuso nelle scuole.

📖 Nel wiki: Piano d’Istituto per l’IA (PIA) e Atto di Indirizzo · Scuola aumentata · 2025 — Avviso snodi formativi IA (PNRR) · Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) 🔗 NewsIstruzione


Didattica e pratiche in classe

Book in Progress AI: il Majorana di Brindisi vince il Global Schools Prize 2026

L’Istituto Majorana di Brindisi, guidato dal dirigente Salvatore Giuliano, ha vinto la categoria “AI Transformation” del Global Schools Prize 2026 (quasi 3.000 candidature da 113 Paesi) con Book in Progress AI, piattaforma sviluppata internamente che personalizza i materiali didattici — nati dal progetto Book in Progress del 2009, alternativa ai libri di testo commerciali — secondo otto diversi stili cognitivi, tutelando la privacy degli studenti. Il progetto alimenta oggi una rete nazionale di 29 scuole in 27 città e 12 regioni.

Il 29 settembre, all’iniziativa “Disclaimer” promossa da Corriere della Sera e Cineca a Brindisi, il ministro Valditara ha citato proprio l’esperienza del Majorana per ribadire che “per poter utilizzare al meglio, e in modo corretto e senza rischi, l’intelligenza artificiale occorre continuare a sviluppare l’intelligenza umana”, annunciando un confronto con Giuliano per estendere il modello ad altre scuole italiane.

📖 Nel wiki: Scuola aumentata · Didattica inclusiva con IA · Universal Design for Learning (UDL) 🔗 Skuola.net · Focus Scuola · ANSA


Etica, rischi e dibattito pubblico

Un ragazzo su due usa già l’IA generativa prima delle medie

Il 23 settembre l’Università Niccolò Cusano (Unicusano) ha diffuso un’infografica su un incrocio di dati 2026 relativi a studenti italiani dai 9 ai 16 anni, docenti di medie e superiori e operatori scolastici europei. L’adozione è già diffusa a scendere nell’età: l’89% dei ragazzi tra 9 e 16 anni ha già usato IA generativa (contro il 72% della media europea), il 94% degli studenti liceali la usa almeno occasionalmente. Tra i docenti, il 68% la impiega per costruire lezioni e il 61% per supportare studenti con bisogni speciali.

Sul fronte delle preoccupazioni, il quadro riportato è netto: il 72% degli operatori scolastici teme un uso inappropriato o non etico da parte degli studenti, il 71% un’eccessiva dipendenza dallo strumento, il 60% violazioni della privacy e il 55% rischi per l’integrità accademica e il plagio. Sono le stesse quattro aree di tensione — dipendenza cognitiva, privacy, integrità, uso etico — che il wiki registra da mesi in dati raccolti con metodologie diverse: qui however il campione è per la prima volta esteso ai preadolescenti, con un’adozione che precede sistematicamente qualunque cornice scolastica di regole.

📖 Nel wiki: Pigrizia metacognitiva · Valutazione e integrità accademica · Pensiero critico · Privacy e protezione dei dati 🔗 Il Pais · Luino Notizie


Sintesi redazionali a cura di Antonio Scaramuzzino. Per il contenuto completo consultare sempre le fonti originali.