Definizione
Il Piano d’Istituto per l’IA (PIA) è il documento di governance con cui la singola scuola definisce visione, priorità strategiche e procedure operative per l’adozione dell’IA, come parte integrante del PTOF (2025-2028). È introdotto dal DM 166/2025 e nasce da un Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico.
L’Atto di Indirizzo è l’atto politico-istituzionale, emanato dal DS ai sensi del D.Lgs. 165/2001 (art. 25), che fissa la cornice strategica vincolante entro cui il Collegio dei Docenti elabora il PIA.
Come funziona
La catena di governance è: Atto di Indirizzo (DS) → mandato al Collegio Docenti → elaborazione del PIA → approvazione (Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto) → integrazione nel PTOF. Figure e organi coinvolti: DS, DSGA, Referente IA (RIA), Gruppo di Lavoro IA, DPO, Collegio Docenti, Consiglio d’Istituto (vedi Governance scolastica dell’IA).
Il percorso segue un cronoprogramma sull’A.S. 2025/2026 (analisi → progettazione → adozione → conformità entro il 2 agosto 2026) ed è accompagnato da Regolamento d’uso, piano di formazione e piano di gestione dei rischi (HUDERIA — metodologia di valutazione del rischio IA, DPIA — Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati/FRIA — Valutazione d’Impatto sui Diritti Fondamentali).
Applicazioni o esempi
- L’Atto di indirizzo (modello) e gli Adempimenti e cronoprogramma forniscono template e roadmap concreti.
- Il PIA declina obiettivi didattici (personalizzazione, inclusione, AI literacy) e gestionali (efficienza, compliance).
Relazioni con altri concetti
- Governance scolastica dell’IA — il PIA è il perno della governance d’istituto
- Deployer (utilizzatore professionale di IA) — il PIA formalizza le responsabilità della scuola-deployer
- DPIA — Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati / FRIA — Valutazione d’Impatto sui Diritti Fondamentali / HUDERIA — metodologia di valutazione del rischio IA — valutazioni e piano rischi a corredo del PIA
- Alfabetizzazione all’IA (AI Literacy) — la formazione è parte del PIA
- Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) — il DM 166/2025 istituisce il PIA
Contraddizioni e dibattiti
La concentrazione della responsabilità sul Dirigente Scolastico è contestata da alcune analisi (es. USR Lombardia, Analisi critica delle Linee Guida MIM sull’IA nella scuola (Gianfranco Bordoni — prospettiva USR Lombardia)), che auspicano una governance più collaborativa e un sostegno operativo alle scuole meno attrezzate.
Fonti
2025), Atto di indirizzo per l’adozione dell’IA nell’istituzione scolastica (modulistica ver. 0.2), 2026)
Aggiornamento — agosto 2026
Con l’anno scolastico 2026/27 il quadro si irrigidisce: la ricognizione di inizio anno indica come adempimento per ogni istituto l’adozione di un regolamento d’istituto sull’uso etico e sicuro dell’IA per studenti e personale, accanto alla previsione di comitati tecnico-etici territoriali di accompagnamento e vigilanza. Lo studio dell’IA entra inoltre nei percorsi di educazione civica in tutti gli ordini e gradi. Il regolamento d’uso, che nelle Linee Guida DM 166/2025 figurava a corredo del PIA, diventa quindi il documento minimo atteso da ciascuna scuola. Cfr. 29 agosto 2026.
Aggiornamento — settembre 2026
Il MIM ha annunciato l’avvio, dall’a.s. 2026/2027 e per due anni, di una sperimentazione di assistenti virtuali IA finanziata con fondi PNRR in diverse classi di quattro regioni pilota: Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana. Gli strumenti sono destinati a recupero delle lacune, personalizzazione dei materiali e dashboard di monitoraggio per i docenti; gli elenchi delle scuole coinvolte saranno pubblicati dagli uffici scolastici regionali. È un livello ulteriore rispetto al PIA d’istituto — una sperimentazione ministeriale mirata, non un obbligo generale — la cui eventuale estensione dipenderà dai dati raccolti nel biennio. Vedi 29 settembre 2026.