File raw: raw/papers/ia-guidelines-generale-01-unibg-pdf.md
Origine: NotebookLM «Linee Guida sull’Intelligenza Artificiale a Scuola»
Sommario
Documento di indirizzo dell’Università degli Studi di Bergamo che definisce una cornice orientativa (non prescrittiva) per l’uso etico e consapevole dell’IA, in particolare generativa, nei tre ambiti della didattica, della ricerca e dei processi amministrativi. Elaborato da un Gruppo di Lavoro nell’ambito dell’autonomia regolamentare dell’Ateneo, declina quattro principi fondamentali (Responsabilità, Trasparenza, Sicurezza, Inclusione) per ciascun profilo di utenza (docenti, studenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, C.E.L.). Si inscrive nel quadro di GDPR e AI Act e si ispira a fonti internazionali (UNESCO, UE, Russell Group, RAI UK, AI Playbook UK, Linee guida AGID per la PA).
Punti chiave
- Quattro principi cardine: Responsabilità (verifica critica e piena assunzione di responsabilità sugli output), Trasparenza (tracciabilità e menzione esplicita dell’uso dell’IA), Sicurezza (tutela di dati personali, riservatezza e proprietà intellettuale; divieto di inserire materiale protetto o sensibile su piattaforme di terzi), Inclusione (evitare amplificazione di bias e discriminazioni; rispetto delle diversità).
- Mappatura dei benefici (efficienza/produttività, riduzione del carico di lavoro, migliore accuratezza, supporto alle decisioni, accessibilità/democratizzazione dell’informazione) e dei rischi (violazione privacy e copyright e plagio, bias e discriminazione, dipendenza tecnologica e perdita di controllo, allucinazioni, impatto ambientale).
- Per la didattica: il docente può dichiarare nel Syllabus cosa è consentito e con quali strumenti; i contenuti valutati devono essere prodotti dagli studenti; raccomanda di adeguare i metodi di valutazione (colloqui orali, elaborati discorsivi).
- Gli strumenti di AI detecting sono giudicati poco affidabili (alta probabilità di falsi positivi/negativi): da usare solo a supporto, mai come unico strumento di verifica dell’originalità.
- Per la ricerca: l’IA non può figurare tra gli autori; la responsabilità di accuratezza e integrità ricade interamente sui ricercatori firmatari.
- Glossario interno che definisce algoritmo, allucinazioni, machine learning, bias, governance dell’IA, GenAI, prompt, supervisione umana, ecc.
- Riferimenti normativi: Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), documentazione di Garante privacy, EDPB ed EDPS.
Entità menzionate
UNESCO — fonte ispiratrice (Guidance for generative AI in education and research, 2023) Commissione Europea (e JRC) — AI Act e EU Living Guidelines sull’uso responsabile della GenAI nella ricerca Garante per la protezione dei dati personali — documentazione di riferimento sulla tutela dei dati nell’uso dell’IA Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) — Linee guida per l’adozione dell’IA nella Pubblica Amministrazione, citate come quadro di riferimento
Concetti trattati
IA Generativa — oggetto principale delle linee guida Intelligenza Artificiale — applicabilità a tutti i sistemi di IA, non solo generativi Machine Learning — definito nel glossario Allucinazione — rischio chiave di imprecisione degli output Bias Algoritmico — rischio di discriminazione nei processi decisionali Privacy e protezione dei dati — pilastro del principio di Sicurezza (GDPR) Supervisione umana (human-in-the-loop) — presidio obbligatorio sui processi automatizzati (AI Act) Valutazione e integrità accademica — adeguamento dei metodi di valutazione, plagio, AI detecting Prompt — input per attivare l’output dell’IA generativa Alfabetizzazione all’IA (AI Literacy) — innalzamento del livello di AI literacy e competenze digitali Governance scolastica dell’IA — modello di governance dell’IA per un’istituzione formativa
Citazioni rilevanti
“Chiunque utilizzi strumenti di IA è personalmente responsabile dell’uso corretto e appropriato che ne fa.”
“Sistemi di AI detecting: l’elevata probabilità di generazione di falsi positivi e falsi negativi rende questi strumenti poco affidabili. Se ne consiglia un utilizzo consapevole, a supporto di un processo di valutazione più articolato e non come strumento esclusivo di verifica dell’originalità dei contenuti.”
“L’IA, infatti non può essere inserita nella lista degli autori di un prodotto della ricerca.”
Contraddizioni o tensioni
Nessuna contraddizione rilevata. La fonte è coerente con le 2025) e con UNESCO — Guidance for generative AI in education and research (2023), ma offre un punto di vista distintivo (ambito universitario, non scolastico) e una mappatura operativa benefici/rischi più dettagliata. Lo scetticismo esplicito verso gli strumenti di AI detection è un elemento di rilievo da confrontare con altre fonti del wiki.
Domande aperte
- Come si traducono questi principi universitari nel contesto della scuola secondaria (destinatari minorenni)?
- Quali metriche per valutare l’efficacia delle “linee guida dinamiche” promesse dall’Ateneo?