Definizione

Il bias (pregiudizio) rappresenta una deviazione sistematica, ovvero una distorsione statistica presente nei dati di addestramento o negli algoritmi, che porta il sistema di IA a produrre risultati non neutrali, ingiusti o discriminatori.

Come funziona

Gli algoritmi di Machine Learning imparano dai dati storici e rischiano di ereditare, riprodurre o amplificare i pregiudizi insiti nella società, riflettendo e accentuando stereotipi preesistenti legati al genere, all’etnia, alla religione, alla cultura o allo status sociale. Esistono diverse forme di bias: il bias soggettivo degli esseri umani che addestrano la macchina, il bias strutturale dei dati e i bias istituzionalizzati.

Applicazioni o esempi

  • Discriminazione algoritmica: un sistema addestrato su dati distorti può produrre valutazioni o raccomandazioni discriminatorie. Il rischio è inaccettabile a scuola, dove l’equità educativa è un diritto costituzionale.
  • Mitigazione: l’istituzione scolastica ha l’obbligo di vigilare sull’equità degli algoritmi, effettuando audit sui dati di addestramento e test regolari per individuare e correggere i bias (equità algoritmica).
  • Checklist di salvaguardia etica: valutare sempre se uno strumento amplifica pregiudizi.

Relazioni con altri concetti

Contraddizioni e dibattiti

Riconoscere e mitigare i bias è essenziale per garantire l’equità algoritmica, ma richiede risorse e competenze non sempre disponibili: l’accesso disomogeneo agli strumenti e alla formazione rischia di alimentare un divario digitale e una “scuola a due velocità”.

Fonti

2025), Manifesto e Codice Etico IA Generativa a Scuola (ISIS Europa)