Definizione

L’AI Act adotta un approccio basato sul rischio (risk-based approach) che classifica i sistemi di IA in quattro categorie, a cui corrispondono obblighi proporzionati.

Come funziona

  • Rischio inaccettabile — pratiche vietate (divieti applicabili dal 2 febbraio 2025): social scoring, tecniche subliminali manipolative e, in ambito scolastico, il riconoscimento delle emozioni (salvo motivi medici/sicurezza).
  • Alto rischio — impatto significativo su salute, sicurezza e diritti fondamentali; obblighi rigorosi. L’istruzione è esplicitamente alto rischio (Allegato III, p. 3; Considerando 56): accesso/ammissione, valutazione degli apprendimenti, livello di istruzione, monitoraggio degli esami.
  • Rischio limitato — es. chatbot; principalmente obblighi di trasparenza.
  • Rischio minimo o nullo — es. filtri anti-spam; nessuna regolamentazione specifica.

Applicazioni o esempi

Relazioni con altri concetti

Contraddizioni e dibattiti

Alcune fonti rilevano che gli obblighi per i sistemi ad alto rischio (specie la FRIA) sono di difficile attuazione pratica per le scuole. Vedi Linee Guida IA a Scuola: Aspetti Normativi e Operativi (webinar).

Aggiornamento — Digital Omnibus (agosto 2026)

Claim aggiornato. Con il Digital Omnibus (accordo del 7 maggio 2026) gli obblighi del Titolo III per i sistemi ad alto rischio dell’Allegato III — inclusi quelli scolastici (ammissioni, valutazione degli apprendimenti, livello di istruzione) — non decorrono più dal 2 agosto 2026 ma dal 2 dicembre 2027 (2 agosto 2028 per l’IA nei prodotti regolamentati). Dal 2 agosto 2026 sono comunque operativi: autorità di vigilanza, obblighi di trasparenza (art. 50), poteri sanzionatori della Commissione, divieti (incl. riconoscimento emozioni a scuola) e obbligo di alfabetizzazione all’IA (dal 2 febbraio 2025). Fonte: rassegna dell’8 agosto 2026.

Fonti

1689, AgID — Valutazione d’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AIIA), v1.0 2025, 2025), AI Act e Digital Omnibus: applicazione e rinvii (agosto 2026)